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Notizie sanitarie ...
17 giugno 2005
ASINI sospesa l'importazione nella UE, dai veterinari Sloveni del P.I.F. di Obrezje
In data odierna il servizio Veterinario del Punto d’Ispezione Frontaliero Sloveno di Obrezje ha comunicato che non consentiranno più l’importazione di asini vivi dalla Bulgaria, Croazia, Serbia, Macedonia.
La decisione è scaturita da una nuova e diversa interpretazione della limitazione all’importazione dei soli cavalli destinati alla macellazione indicata nella Decisione 2005/233/CE, che, a parer loro, deve intendersi come divieto di importazione per tutti equidi e di conseguenza anche gli asini, salvo che non siano destinati alla macellazione.
Del problema si sta già interessando l’UNICEB, già attivatosi in sede Comunitaria per cercare di avere dei chiarimenti ufficiali circa la corretta interpretazione o meno della normativa in questione, da parte dei veterinari Sloveni.
Fa riflettere, il fatto che la limitazione era già presente nel piano dei residui dell’anno scorso (Decisione 2004/432/CE) e tale divieto all’importazione è sempre stato limitato ai soli cavalli da allevamento, come indicato nella normativa, e non a tutti gli equidi indiscriminatamente.
Comunicheremo eventuali aggiornamenti, appena ne saremo a conoscenza.
Scarica la Decisione 2005/233/CE Scarica la Decisione 2005/233/CE
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15 GIUGNO 2005
SETTORE EQUINO documenti di riconoscimento
Martedì sera ho avuto un incontro in Polonia con due titolari di ditte esportatrici di cavalli Polacchi (Interapi, Katpol) per vedere se c'è una soluzione circa l'obbligo imposto dalle autorità sanitarie Polacche di fare il passaporto completo anche per i cavalli da macello e da allevamento.
Il passaporto identificativo di cui sopra in realtà è previsto, dall’attuale Decisione Comunitaria 93/623/CEE, unicamente per gli equidi registrati cioè per i cavalli sportivi.
Il problema sembra risolvibile, unicamente se ci fosse una conferma da parte delle autorità Italiane sull’inutilità di fare un passaporto completo, ma usare i documenti identificativi previsti rispettivamente, della Decisione 200/68/CE per quanto riguarda i cavalli da allevamento e quelli minimi previsti dalla Direttiva 90/427/CEE (disegno del cavallo timbrato dal veterinario responsabile all’esportazione) per i cavalli da macello.
Questo mi è stato conferma anche durante l’incontro che ho avuto a Varsavia mercoledì pomeriggio, con rappresentanti pubblici locali.
Il problema in questione, più altri che seguono a ruota quale l’entrata in vigore del nuovo regolamento 1/2005 sul benessere animale durante il trasporto ed altri problemi sempre collegati alla non corretta applicazione dell'attuale normativa che regola il trasporto animale da parte di alcuni veterinari di un altro stato membro, sta spingendo gli operatori Polacchi ad associarsi all’Uniceb, organo di rappresentanza capace di portare avanti seriamente tali problematiche.
Fabio Gaudenzi

Scarica le normative relative all'identificazione degli equini Scarica le normative relative all'identificazione degli equini
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27 maggio 2005
CARNE BOVINA DALLA SERBIA. La Crozia riapre il transito
Dopo pressanti richieste d’aperture da parte dell'Uniceb anche per il tramite del Direttore del Ministero della Salute Italiano, le autorità sanitarie Croate hanno riaperto il transito della carne bovina e ovi caprina d’origine e provenienza Serba.
Il provvedimento è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Croata n.64 del 23.05.05 a pag. 3.715 punto II.
Per non incorrere in soste impreviste, è necessario tener conto degli orari d’apertura del veterinario di confine Croato (Lipovac) e del Punto d'ispezione Comunitario (BIP) Sloveno di Obrezje.
Istruzioni specifiche sugli orari e gli Spedizionieri, cui rivolgersi durante il transito e da noi consigliati perché già esperti in materia, sono a disposizione dei clienti in caso ne avessero bisogno.
Fabio Gaudenzi

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